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E’ di questi giorni la bella notizia, rimbalzata su tutti i media locali e nazionali, che il “nostro”  pesto, finalmente, potrà volare nel bagaglio a mano.

Basterà attendere il 1 giugno, poi chiunque voglia imbarcarsi con uno o più vasetti da 100 a 500 ml potrà farlo prima sottoponendo i barattoli a un breve controllo radiogeno, quindi apponendovi un’apposita etichetta, “Il pesto è buono”, dal nome di un’iniziativa concertata da ASCOM, Aeroporto di Genova ed Enac; un’iniziativa che intende conciliare promozione, sicurezza e solidarietà.

Già, perché il ricavato dell’etichetta, disponibile nei negozi convenzionati o presso la biglietteria dell’aeroporto, sarà devoluto alla ONLUS Flyng Angels, che si occupa del trasporto di bambini malati verso gli ospedali di tutto il mondo, Gaslini compreso.

“Da tempo ci eravamo resi conto che la norma sui liquidi nel bagaglio a mano costringeva genovesi e turisti a lasciare a terra i vasetti di pesto”, spiega Marco Arato, presidente dell’Aeroporto di Genova. Le cifre? Circa 500 barattoli all’anno: uno spreco, ma anche un’occasione mancata di promozione della nostra eccellenza più rinomata. “Per questa ragione abbiamo chiesto alla Direzione di Enac di trovare una soluzione che consentisse di salire a bordo degli aerei in partenza da Genova portando con sé il pesto, sia quello fatto in casa che quello acquistato in negozio”.

attC’è una realtà,  in Toscana, che si occupa di servizio di ospedalizzazione del malato a domicilio, di supporto Psiconcologico e Psicoterapeutico al paziente e alla famiglia, e in particolare all’infanzia e all’adolescenza, perché in famiglia, quando un parente si ammala , ne risente tutto il nucleo familiare.

Questa realtà si chiama Associazione Tumori Toscana. Noi di Perla l’abbiamo conosciuta grazie a Unicoop Firenze e siamo felice di aderire alle iniziative ad essa dedicate, come la campagna natalizia che ci ha visti parte di un’azione di supporto che fa dire a noi, prima di tutto, grazie per questa splendida opportunità.

Perché la sola possibilità di aiutare chi versa in stato di sofferenza è già ricompensa a se stessa.

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cremeIdeali negli aperitivi o negli antipasti, da servire spalmate su ghiottosissime tartine o bruschette anche in abbinamento a formaggi cremosi o sottoli, le creme “Portofino” firmate da Perla sanno essere sorprendenti amiche a tutto tondo. Soprattutto nei primi piatti.

La saporita crema d’oliva, nera e verde; l’avvolgente crema di carciofo e quella – delicatissima – di porcini. Quella di rucola, dal sentore pungente e inebriante.

Il nostro consiglio è di testarle in succulenti insalate di pasta, dove un cucchiaino a porzione sarà più che sufficiente per aromatizzare pennette, tagliatelle o maccheroni irrorate, anche, dal nostro Olio Extravergine e da una lacrima di aceto balsamico. A coronamento di questo primo non dimenticate alcuni pomodorini datterini tagliati in due: esaltano la crema e conferiscono freschezza al piatto.

Per chi segue una dieta vegana o ama variare la propria alimentazione, le creme “Portofino” possono infine rappresentare anche ottimi “compagni” sia per il tofu di soia (ottimo se tagliato a dadini nell’insalata di pasta proposta sopra) che come intingolo per il seitan.

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biologicobanner“Produrre un vero pesto alla genovese biologico è per noi un atto di responsabilità verso le persone e verso l’ambiente, un primo passo verso un’idea di alimentazione sana e corretta, coerente con ciò che tutti desideriamo. Per noi e per i nostri figli”. Sono queste le parole scelte da Laura Benazzi, export manager di Perla, per presentare ai lettori di perlasrl.it il Pesto biologico, fresco e a lunga conservazione, in vasetto di vetro o plastica: un fiore all’occhiello dell’azienda che da alcuni mesi è acquistabile anche in diversi punti vendita di Coop Liguria, Coop Italia, Unicoop Firenze e nelle migliori gastronomie italiane ed estere.

Più sano, più digeribile, legato a un ideale di biodiversità ma anche più indicato per le donne, soprattutto in gravidanza o con bambini ancora non svezzati. Sono molte le ragioni che spingono medici e nutrizionisti a consigliare un prodotto biologico, attento alla qualità delle materie prime e all’interazione fra l’uomo e l’ambiente. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il 23% dei decessi in tutto il mondo è causato dall’inquinamento ambientale, e l’uso dei pesticidi aggrava il problema con conseguenze dirette sulla salute umana. Fra i soggetti più a rischio, come anticipato, le donne, il cui corpo ha un indice di massa grassa più elevato. Qui si sedimentano i composti nocivi degli insetticidi, con conseguenze potenzialmente dannose per l’apparato riproduttivo. Infertilità, endometriosi e ovaio policistico possono essere alcuni degli esiti favoriti dalle sostanze chimiche presenti nei pesticidi; sostanze che, in caso di gravidanza, possono raggiungere anche il feto o accumularsi nel latte materno.

“Vogliamo informare le persone sulle ragioni che spingono Perla a investire su questo mercato – conclude Laura Benazzi – Ragioni non solo economiche ma anche etiche. Nel nostro pesto vengo utilizzati olio d’oliva extra vergine bio, basilico genovese DOP bio, pinoli bio, aglio bio , formaggio bio. Altri produttori usano anacardi e olio di girasole, certamente biologici ma poco rispettosi della tradizione e poco inclini a soddisfare gli elementari standard di qualità. Sono informazioni che desideriamo condividere con i nostri buyer e coi nostri clienti per promuovere stili di vita migliori e più consapevoli. Soprattutto per le generazioni che verranno”.

sial1“The world’s largest food innovation exhibition”, recita il sito web ufficiale. E i numeri lo certificano. Sono infatti qualcosa come 7 mila le aziende che si sono date appuntamento da oggi 16 ottobre al 20 ottobre a Parigi per il tradizionale SIAL. Fra queste, come annunciato nei giorni scorsi, siamo presenti anche noi di Perla e del Consorzio del Pesto genovese, il cui intervento si inserisce nell’ambito di un’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio Riviere di Liguria. Oltre 100 i paesi interessati da un evento che rappresenta la più grande e prestigiosa vetrina europea per il prodotto made in Italy e made in Liguria. Dopo la partecipazione alla Fiera Internazionale di Marsiglia, non lesineremo nessuno sforzo per promuovere i valori della tradizione gastronomica ligure anche a qui a Parigi. Per chi ci volesse contattare, siamo allo stand M051 presso il padiglione 5B.

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