Fra le tecniche di conservazione, l’essiccazione è certamente quella più raffinata. Permette infatti al prodotto di conservare intatte le proprie caratteristiche nutritive e e organolettiche. Un alto contenuto di fibre e l’assenza totale di sostanze nocive sono ulteriori valori aggiunti di un procedimento che raggiunge la sua massima espressione coi funghi porcini.

L’aroma stesso del fungo essiccato è una dolce promessa di un sapore rotondo, pieno, definito. Per questo i funghi essiccati meritano un giusto scenario di valorizzazione, in particolare se parliamo dei Funghi Porcini Secchi qualità extra di Perla: solo fette e sezioni di cappello e gambo di colore bianco e crema, totalmente mondati da terra, polvere e farfalle.

Quello che vi proponiamo è un piatto facile e veloce da preparare, ma completo e affascinante, anche per la sua capacità di evocare l’autunno e le sue atmosfere raccolte. A chi non piacerebbe, in queste giornate, un prelibato risotto ai porcini secchi?

La ricetta è molto semplice: i funghi secchi (100 gr. per 4 persone) devono essere immersi in acqua tiepida in modo da farli rinvenire.

Nel frattempo, tagliate una melanzana in fette molto sottili, salate e lasciatela riposare affinché perda le note di amaro. Quindi tritatela insieme a una cipolla e a un sedano, e unitele in una paella con un filo d’olio di oliva una volta che quest’ultimo sia stato scaldato.

E’ il momento del riso, ma possibilmente non di un riso qualunque: usate per questo risotto il “re dei risi”, il Carnaroli prodotto da semente certificata. La maggiore quantità di amido, la consistenza più soda e una migliore tenuta di cottura rendono questa qualità davvero indicata per risotti memorabili. Incorporate quindi alle verdure 200 grammi di riso carnaroli, saltandolo per 5 minuti. Aggiungete i funghi e salate. Lasciate tostare il riso per qualche minuto e aggiungete 1/2 bicchiere di vino bianco, fino a farlo evaporare.

A questo punto unite una quantità di brodo vegetale tale da ricoprire il riso, dando inizio alla cottura, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo via via il brodo necessario.

A cottura ultimata spolverate con del prezzemolo tritato e servite, accompagnando il piatto con un buon rosso non troppo corposo: Sangiovese di Romagna o Dolcetto di Alba sono l’ideale per esaltarlo.

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